Dopo la prima edizione in inglese, nel 1892, con
il titolo Steps to Christ, questo piccolo volume,
semplice e interessante, è stato continuamente ristampato.
Tradotto in più di 100 lingue, diffuso in circa 40
milioni di copie, fra tutte le opere di Ellen G. White
è senza dubbio la più popolare, la più letta,
quella che ha esercitato il maggiore influsso spirit
u a l e .
Perché ristampare un’opera che ha più di cento
anni? Il suo linguaggio un po’ aulico, le sue immagini
poetiche non rischiano di stridere con le parole
e l’ambiente con cui ci confrontiamo oggi?
Il libro ci propone una specie di viaggio, con varie
tappe, alla ricerca della via migliore per dare
un vero significato alla nostra esistenza.
Una bella casa, una buona macchina, una professione
interessante, degli amici simpatici, una famiglia
senza problemi... sono elementi fondamentali
per la nostra vita ma l’equilibrio è sempre precario.
Quando la vita diventa «liquida», polimorfa, instabile e si interseca con le
difficoltà, come separazioni, incidenti, malattie e frustrazioni, a quale
punto fermo ci si può aggrappare?
Dove trovare la vera felicità?
L’autrice sostiene che la gioia consiste nel ricordarsi che gli uomini e le
donne sono «figli di Dio».
Un pensiero che apre al sorriso e alla vita, perché basato sul fatto che Dio
ci ama.
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